Faster Harder Keeper.
Capitolo II – Parte V
Durante il tragitto, la bimba fu l’unica a non avvertire la palpabile tensione rimasta da prima, continuando a riempire il silenzio con le sue chiacchiere, poi, inaspettatamente, dopo qualche minuto, prese affettuosamente per mano anche il portiere. Schneider lo trafisse con una delle sue solite occhiate enigmatiche di cui sentì distintamente il gelo; ma poi fu la stessa Marie che sbloccò definitivamente la situazione: esternando i suoi pensieri ingenui, rivelò inavvertitamente al ragazzo che ultimamente Karl ed Hermann parlavano spesso di lui chiamandolo “Bravo Portiere”.
Karl-Heinz non commentò, anzi, mentre Wakabayashi dava retta alla sorellina perché, improvvisamente, l’argomento di conversazione era diventato parecchio interessante, continuò a fissarlo intensamente, e un po' di quel gelo si sciolse. Sua sorella attaccava bottone anche con le pietre, riusciva a parlare per ore persino con fiori e piante; ma prima di dare confidenza a qualcuno dei suoi amici o compagni, cercava sempre la sua approvazione di fratello maggiore.
Invece ora non lo aveva fatto; Marie era davvero furbetta: aveva capito che “Bravo Portiere” gli piaceva, e aveva deciso di comunicarglielo al posto suo.
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